Isfol - Notizie test.isfol.local Ultime notizie IT IT Un convegno a Firenze sulle indagini placement http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=950 <p>Si &egrave; svolto lo scorso 22 aprile il convegno organizzato dalla <a href="http://www.regione.toscana.it">Regione Toscana</a> dal titolo &ldquo;Gli esiti occupazionali delle attivit&agrave; formative finanziate dal Fondo sociale europeo&rdquo;. Si &egrave; trattato del primo incontro di respiro nazionale promosso da una singola Autorit&agrave; di gestione del fondo sul tema, un&rsquo;occasione per conoscere situazioni regionali differenti e riflettere insieme sul sistema e sull&rsquo;evoluzione delle indagini placement in Italia. Nel corso del convegno sono stati illustrati i risultati relativi alle indagini realizzate dalla Regione Toscana, dalla <a href="http://www.regione.lazio.it">Regione Lazio</a> e dalla <a href="http://www.regione.liguria.it">Regione Liguria</a>. Una panoramica complessiva &egrave; stata proposta dall&rsquo;area <a href="http://www.isfol.it/Istituto/Attivita/Valutazione_dei_programmi_e_delle_politiche_di_sviluppo_delle_risorse_umane/index.scm">Valutazione politiche risorse umane</a> dell&rsquo;Isfol che, per conto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, da oltre dieci anni supporta e coordina metodologicamente le <a href="http://www.isfol.it/Glossario/Definizione/index.scm?lettera=A&amp;codi_termine=82">indagini placement</a> nelle regioni del Centro-nord e che dal 2004 conduce un&rsquo;indagine unica nel Mezzogiorno.</p><p>In particolare &egrave; stato tracciato un excursus relativo alle indagini realizzate a partire dalla&nbsp; programmazione Fse 1994-99 evidenziando come si sia registrato, nel corso degli ultimi anni, un miglioramento costante della qualit&agrave; delle analisi realizzate, passando dalle iniziali indagini di &ldquo;follow up&rdquo;, nelle quali veniva semplicemente raccolto il gradimento espresso da parte degli allievi beneficiari diretti degli interventi, alle attuali indagini statistiche retrospettive, realizzate su base campionaria.&nbsp;&nbsp;</p><p>Sulla scia di tali progressi, le ipotesi di sviluppo per la nuova programmazione 2007-2013 mirano a costruire sistemi informativi statistici che consentano di effettuare attendibili valutazioni di efficacia dei programmi operativi, cos&igrave; come richiesto dalla Commissione europea, attraverso indagini sui formati supportate da gruppi di controlli idonei, definiti ex ante e riuscendo a trovare un giusto bilanciamento tra i dati di fonte amministrativa e i dati acquisiti attraverso nuove indagini.</p><p>Nella prospettiva di un&rsquo;indagine placement unica ricorrente estesa all&rsquo;intero territorio nazionale, che mantenga comunque significativit&agrave; a livello regionale, risulta essenziale un forte raccordo su tempi e contenuti tra indagini regionali e centrali, volto alla costruzione di un sistema integrato di informazioni coerenti per indirizzare le politiche a sostegno dell&rsquo;occupabilit&agrave;.</p><p>&nbsp;</p><blockquote dir="ltr" style="margin-right: 0px"><p align="right">F.M.</p></blockquote> Tue, 29 Apr 2008 22:00:00 GMT http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=950 2008-04-29T22:00:00Z Giovanni Principe (Isfol): il decentramento nell'esperienza italiana http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=890 <div><span style="font-size: 11pt"><font size="2">Il Direttore generale dell&rsquo;Isfol, Giovanni Principe, ha aperto la &ldquo;Tavola rotonda sull&rsquo;esperienza italiana di decentramento delle politiche dell&rsquo;occupazione e per lo sviluppo locale&rdquo;, nell&rsquo;ambito della Conferenza internazionale in corso a Venezia su </font><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none"><font size="2"><a href="http://www.isfol.it/Eventi/Dettaglio_Eventi/index.scm?codi_evento=502">Decentramento e Coordinamento: la doppia sfida delle politiche del mercato del lavoro</a></font></span><font size="2">.</font></span></div><div><span style="font-size: 11pt"><font size="2">Insieme a un&rsquo;introduzione sull&rsquo;evoluzione storica del decentramento in Italia, Principe ha presentato un quadro d&rsquo;insieme di tale processo applicato alle politiche del lavoro e di sviluppo locale, settore in cui l&rsquo;Isfol opera da anni con attivit&agrave; di ricerca e assistenza tecnica. Proprio sulla base di tale esperienza, l&rsquo;Isfol si propone come sede di confronto per tutti i soggetti coinvolti ai vari livelli di governance nazionale per facilitarne l&rsquo;integrazione delle politiche e la collaborazione, anche rispetto ad organismi internazionali, come Unione europea e l&rsquo;Ocse.</font></span></div><div><span style="font-size: 11pt"><font size="2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font></span></div><div style="margin: 0cm 0cm 0pt 389.4pt; text-indent: 35.4pt"><span style="font-size: 11pt"><font size="2">S.G.</font></span></div><div><span style="font-size: 11pt"><font size="2"><a href="/DocEditor/test/File/Decentramento_Note%20introduttive.pdf">Scarica l&rsquo;intervento</a></font></span></div><div><span style="font-size: 11pt"><font size="2"><a href="http://www.isfol.it/Ufficio_Stampa/Comunicati_Stampa/Dettaglio_Comunicato_Stampa/index.scm?codi_noti=349">Leggi il comunicato stampa</a></font></span></div> Tue, 29 Apr 2008 22:00:00 GMT http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=890 2008-04-29T22:00:00Z Varato il nuovo sistema di accreditamento per la qualitą dei servizi http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=871 <p class="MsoNormal"><font face="Arial" size="2"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Garantire un livello qualitativo dell&rsquo;offerta formativa omogeneo in tutto il territorio nazionale. Questo &egrave; quanto si propone l'<a href="/DocEditor/test/File/Isfol_accordo_accreditamento_%2020_marzo.pdf">accordo per la definizione degli standard minimi del nuovo sistema di accreditamento delle strutture formative per la qualit&agrave; dei servizi</a>, siglato lo scorso 20 marzo dalla <a target="_blank" href="http://www.governo.it/Conferenze/c_stato_regioni/index.html">Conferenza Stato &ndash; Regioni</a> sulla base dei lavori svolti da un gruppo tecnico costituito ad hoc e coordinato&nbsp;dall' <a target="_blank" href="http://www.isfol.it/Istituto/Attivita/Ricerche/Risorse_strutturali_e_umane_dei_sistemi_formativi/index.scm">area risorse strutturali e umane dei sistemi formativi</a> dell&rsquo;Isfol e da <a target="_blank" href="http://www.tecnostruttura.it">Tecnostruttura</a>, agenzia costituita dalle Regioni e Province autonome per il supporto alle attivit&agrave; relative al Fondo sociale europeo.</span></font></p><p><font face="Arial" size="2"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il testo individua i criteri qualitativi di riferimento per l&rsquo;<a href="/Glossario/Definizione/index.scm?lettera=A&amp;codi_termine=347">accreditamento delle strutture formative</a> in grado di garantire un livello base di efficacia dell&rsquo;offerta formativa erogata con finanziamenti pubblici. Le Regioni e le&nbsp;Province autonome possono individuare ulteriori requisiti in coerenza con le caratteristiche socio economiche dei rispettivi territori e con le esigenze di apprendimento permanente dei cittadini.<br />Il nuovo accordo soddisfa pienamente l&rsquo;assetto istituzionale in materia di istruzione e formazione definito dal nuovo <a href="http://www.governo.it/Governo/Costituzione/2_titolo5.html">Titolo V della Costituzione italiana</a>, il quale introduce numerose innovazioni e ridefinisce l'assetto delle competenze tra Stato e Regioni, sia per quanto riguarda la potest&agrave; legislativa, sia relativamente alle funzioni amministrative. <br />Il sistema definito nel documento mira inoltre a innalzare e uniformare le procedure da adottare per la selezione delle strutture che svolgono attivit&agrave; formativa finanziata con fondi comunitari, nazionali e regionali al fine di garantire un miglior controllo della spesa pubblica.</span></font></p><p><font face="Arial" size="2"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">L&rsquo;accordo &egrave; articolato in una parte generale e cinque allegati che ne sono parte integrante.</span></font></p><p>&nbsp;</p><p align="right"><font face="Arial" size="2"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">F.L.</span></font></p> Tue, 29 Apr 2008 22:00:00 GMT http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=871 2008-04-29T22:00:00Z Siglato l'Accordo interministeriale per la formazione e l'occupazione http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=931 <p><font size="2">Il&nbsp; </font><a href="http://www.lavoro.gov.it/lavoro/"><font size="2">Ministero del lavoro</font></a><font size="2">&nbsp;e il </font><a href="http://www.minambiente.it/"><font size="2">Ministero dell&rsquo;ambiente</font></a><font size="2"> hanno sottoscritto un accordo per la promozione dei processi formativi e occupazionali per la qualit&agrave; ambientale e l&rsquo;utilizzo sostenibile ed efficiente delle risorse naturali. Per l&rsquo;attuazione dell&rsquo;accordo e il perseguimento degli obiettivi individuati i due dicasteri si avvarranno dell&rsquo;Isfol, in particolare dell&rsquo;</font><a href="http://www.isfol.it/Istituto/Attivita/Ricerche/Progetto_ambiente/index.scm"><font size="2">Area Progetto Ambiente</font></a><font size="2">.<br />Finalit&agrave; dell&rsquo;intesa &egrave; la creazione di uno strumento in grado di orientare lo sviluppo verso una maggiore sostenibilit&agrave; ambientale, economica e sociale e di indirizzare in chiave sostenibile l&rsquo;investimento nella ricerca e nell&rsquo;innovazione. Il perseguimento di tali finalit&agrave; passa attraverso il raggiungimento dei seguenti obiettivi strategici:<br />&bull;&nbsp;miglioramento della qualit&agrave; dell&rsquo;offerta formativa ambientale pubblica e privata attraverso la delineazione di indicatori di qualit&agrave; per una progettazione formativa funzionale allo sviluppo sostenibile<br />&bull;&nbsp;costruzione di un sistema nazionale di definizione e riconoscimento delle qualifiche e di certificazione delle competenze ambientali<br />&bull;&nbsp;creazione e promozione di occupazione anche di tipo imprenditoriale, conseguente l&rsquo;attuazione di politiche di sviluppo sostenibile<br />&bull;&nbsp;miglioramento del sistema di orientamento in campo ambientale attraverso anche l&rsquo;utilizzo di specifiche banche dati (</font><a href="http://ifolamb.isfol.it/ "><font size="2">Ifolamb</font></a><font size="2">) <br />&bull;&nbsp;individuazione di spazi occupazionali in aree strategiche, in riferimento allo sviluppo di figure professionali innovative e/o da riqualificare e progettazione formativa in chiave sistemica<br />&bull;&nbsp;valutazione delle ricadute occupazionali dell&rsquo;investimento formativo ambientale.</font></p><p><font size="2"><br /></font></p><p align="right"><font size="2">L.G.</font></p><p align="right">&nbsp;</p><p align="left"><strong><font size="2">Per saperne di pi&ugrave;:</font></strong></p><p align="left"><a href="http://www.minambiente.it/moduli/output_immagine.php?id=2061"><font size="2">Testo integrale dell'accordo</font></a></p><p align="left">&nbsp;</p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right" align="right"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o:p></o:p></span></p> Wed, 23 Apr 2008 22:00:00 GMT http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=931 2008-04-23T22:00:00Z Disponibile su Orientaonline il nuovo studio di settore http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=930 <div><p><font size="2"><a href="http://old.isfol.it/orientaonline/">Orientaonline</a> pubblica un nuovo studio sull&rsquo;area occupazionale &ldquo;Progettazione, ricerca e sviluppo&rdquo; nella doppia versione:<br />&bull;&nbsp;&ldquo;Manuale per gli operatori&rdquo; destinata ai professionisti della formazione e dell&rsquo;orientamento <br />&bull;&nbsp;&ldquo;Alla scoperta delle professioni&rdquo; progettata e realizzata esplicitamente per i giovani.</font></p><p><font size="2">&nbsp;</font></p></div><div><p><font size="2">L&rsquo;area &ldquo;Progettazione, ricerca e sviluppo&rdquo; comprende attivit&agrave; professionali diverse, di grande valenza strategica, importanti per l&rsquo;innovazione e lo sviluppo della conoscenza e dell&rsquo;economia del Paese oltre che utili a mantenere la competitivit&agrave; a livello internazionale.<br />Si tratta di un&rsquo;area professionale trasversale alla maggior parte dei comparti economici, all&rsquo;interno della quale sono state individuate 11 figure professionali tipo presentate sotto forma di schede standard, con particolare attenzione alla descrizione delle attivit&agrave; di lavoro, delle competenze necessarie, dei percorsi formativi e professionali, delle potenzialit&agrave; occupazionali, delle differenze di genere.&nbsp; <br />La pubblicazione rientra nel piano di attivit&agrave; che fa riferimento alle 34 Aree comprese nella Mappa delle aree occupazionali di Orientaonline.</font></p><p>&nbsp;</p></div><div align="right"><font size="2">G. D. C.</font></div> Wed, 23 Apr 2008 22:00:00 GMT http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=930 2008-04-23T22:00:00Z La Romania guarda al modello italiano di accreditamento http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=910 <div><font size="2">Il modello italiano di <a href="http://www.isfol.it/Glossario/Definizione/index.scm?lettera=A&amp;codi_termine=347">accreditamento delle strutture formative</a> viene valutato come una best-practice da trasferire e adattare ai diversi contesti territoriali europei.<br />La conferma arriva dal progetto &ldquo;Quality assurance in continuing vocational training&rdquo;, finanziato nell&rsquo;ambito delle azioni previste dal Fondo sociale europeo - Piano operativo nazionale Romania.<br />Il progetto rientra in una strategia nazionale di innalzamento qualitativo del sistema formativo rumeno e mira a definire e implementare un sistema nazionale di accreditamento in grado di garantire la qualit&agrave; nella formazione continua.<br />L&rsquo;iniziativa, promossa dal Consiglio nazionale per la formazione continua, su incarico del Ministero dell&rsquo;educazione rumeno, prevede la collaborazione con varie istituzioni e societ&agrave; rumene e italiane, fra le quali l&rsquo;Isfol.<br />I partner italiani, sulla base delle esperienze maturate nel settore, sono chiamati a definire un sistema di standard minimi a garanzia della qualit&agrave; nei servizi di formazione continua, mentre il partenariato rumeno elaborer&agrave; un sistema di formazione e certificazione degli operatori della formazione, i quali svolgeranno il ruolo di valutatori degli Enti che vogliono candidarsi a partecipare ai bandi pubblici.<br />Gli organismi che partecipano al progetto sono:</font></div><div><font size="2">&bull;&nbsp;<a href="http://www.cnfpa.ro/">Consiliul national de formare profesionala a adultilor</a> (Cnfpa) - Romania<br />&bull;&nbsp;<a href="http://www.fiatest.ro">Fiatest</a> &ndash; Romania<br />&bull;&nbsp;Isfol, <a href="http://www.isfol.it/Istituto/Attivita/Ricerche/Risorse_strutturali_e_umane_dei_sistemi_formativi/index.scm">Area risorse Strutturali ed Umane dei Sistemi Formativi</a> &ndash; Italia<br />&bull;&nbsp;<a href="http://www.gruppopragma.it/">Gruppo Pragma</a> - Italia <br />&bull;&nbsp;<a href="http://www.italiaforma.it/">Italia Forma</a> - Italia</font></div><div align="right"><br /><font size="2">F.L.<br /></font></div> Mon, 21 Apr 2008 22:00:00 GMT http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=910 2008-04-21T22:00:00Z In vigore la riorganizzazione del sistema http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=891 <p><font size="2">Le linee guida per la riorganizzazione del sistema dell&rsquo;Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts), adottate con <a href="http://www.pubblica.istruzione.it/dg_post_secondaria/allegati/dpcm250108.pdf">Decreto del 25 gennaio 2008</a>, sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale serie generale n. 86 dell'11 aprile 2008.<br />Diverse le tipologie strategiche d&rsquo;intervento indicate che vanno a convergere verso una maggior diffusione della cultura tecnica e scientifica nel nostro Paese, lo sviluppo di un&rsquo;offerta formativa tecnica superiore pi&ugrave; stabile, articolata e diversificata, il rafforzamento del ruolo degli istituti tecnici e degli istituti professionali nella filiera tecnico-scientifica. Le tipologie d&rsquo;intervento sono tre e riguardano: <br />1. La costituzione di <strong>Istituti tecnici superiori (Its)</strong>, configurati secondo lo standard organizzativo della fondazione di partecipazione. Agli Its il compito di realizzare percorsi biennali finalizzati al conseguimento di diplomi di specializzazione tecnica superiore nelle aree tecnologiche prioritarie a livello nazionale ed europeo (efficienza energetica, mobilit&agrave; sostenibile, tecnologie della comunicazione, ecc.)<br />2. La prosecuzione e lo sviluppo del canale di offerta di <strong>percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore</strong> programmati dalle regioni e di durata annuale, finalizzati al conseguimento di certificati di specializzazione tecnica superiore in settori diversi dalle aree tecnologiche di riferimento degli ITS<br />3. Lo sviluppo dei <strong>poli tecnico-professionali</strong> di cui all&rsquo;articolo 13, comma 2, della legge n. 40/07, nell&rsquo;ambito dei quali favorire l&rsquo;integrazione tra dimensione territoriale, mondo del lavoro, sedi della ricerca scientifica e tecnologica e sistema della formazione professionale&nbsp;<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</font></p><p align="right"><font size="2">M.S.</font></p><p align="left"><font size="2"><strong>Per saperne di pi&ugrave;<br /></strong><a href="http://www.pubblica.istruzione.it/dg_post_secondaria/ifts_org.shtml">Ministero della Pubblica Istruzione &ndash; D.G. per l&rsquo;istruzione e la formazione tecnica superiore</a></font></p> Thu, 17 Apr 2008 22:00:00 GMT http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=891 2008-04-17T22:00:00Z Disponibile on line il focus sulla questione Rom http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=872 <p><font size="2">In occasione della <a href="http://www.pariopportunita.gov.it/DefaultDesktop.aspx?doc=1851">giornata internazionale dei Rom e dei Sinti</a> prevista&nbsp;il 8 aprile,&nbsp;viene pubblicato il focus &quot;La questione Rom&quot; a cura della <a href="http://www.isfol.it/Istituto/Attivita/Programmi_e_iniziative_comunitarie/Struttura_nazionale_di_supporto_(Sns)_per_liniziativa_Equal/index.scm">Struttura nazionale di Supporto per l&rsquo;Iniziativa comunitaria Equal</a>.<br />Il contributo, a firma di Sabina Anderini,&nbsp;analizza la presenza dei Rom in Europa e, nello specifico, le caratteristiche delle diverse comunit&agrave; presenti in Italia. Si d&agrave; conto inoltre delle iniziative di inclusione sociale messe in atto a livello nazionale ed europeo.<br /><br /></font><a href="http://www.isfol.it/Dettaglio_Focus/index.scm?codi_focus=331&amp;codi_percorso=50"><font size="2">Consulta il focus</font></a></p><p>&nbsp;</p><p align="right">S.G.</p> Sun, 06 Apr 2008 22:00:00 GMT http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=872 2008-04-06T22:00:00Z Capitale umano di eccellenza. Un'analisi sugli esiti occupazionali http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=870 <p><font size="2">Riflettori puntati sul capitale umano di eccellenza nell&rsquo;indagine sugli esiti occupazionali di dottori di ricerca e laureati con master, a sei mesi dal conseguimento del titolo post laurea nel Mezzogiorno.<br />L&rsquo;indagine, condotta dall&rsquo;Isfol (<a href="http://www.isfol.it/Istituto/Attivita/Valutazione_dei_programmi_e_delle_politiche_di_sviluppo_delle_risorse_umane/index.scm">Struttura nazionale di valutazione Fse</a>) e commissionata dal <a href="http://www.miur.it">Ministero dell&rsquo;universit&agrave; e della ricerca</a>&nbsp;e <a href="http://www.lavoro.gov.it">Ministero del lavoro e della previdenza sociale</a>, affronta il tema dell&rsquo;alta formazione nel Mezzogiorno e delle opportunit&agrave; di inserimento nel mondo del lavoro di chi prosegue gli studi dopo la laurea. </font></p><p><font size="2">In particolare si analizzano gli sbocchi nel settore della ricerca o in professioni ad alto contenuto intellettuale. Tra gli elementi valutati, la capacit&agrave; di assorbimento da parte del tessuto produttivo locale dell&rsquo;offerta di capitale umano di eccellenza, nonch&eacute; la coerenza tra obiettivi della programmazione e gli esiti degli interventi formativi. Gli investimenti di <a href="http://www.isfol.it/Glossario/Definizione/index.scm?lettera=F&amp;codi_termine=439">Fondo sociale europeo</a> che finanziano dottorati e master, puntano infatti al rafforzamento del potenziale umano nella ricerca, e nella tecnologia nel sud del Paese per creare capacit&agrave; autonoma di sviluppo nel Mezzogiorno. </font></p><p><font size="2">I risultati dell&rsquo;analisi, sono raccolti nel volume &quot;Gli esiti occupazionali dell&rsquo;alta formazione nel Mezzogiorno. Indagine placement sugli interventi cofinanziati dal Fse nell&rsquo;ambito del Pon Ricerca 2000-2006&quot;. L&rsquo;indagine rappresenta un primo momento di ricerca sull&rsquo;alta formazione a cui il gruppo di lavoro interistituzionale, composto da Miur, Mlps e Isfol, ha voluto dare seguito avviando una seconda fase attualmente in corso. La nuova indagine nasce dalla volont&agrave; politica di approfondire il tema e intende rilevare gli esiti occupazionali degli stessi soggetti gi&agrave; intervistati, a 18 mesi dalla conclusione del corso post laurea.</font></p><p align="right"><br />F.M.</p> Sun, 06 Apr 2008 22:00:00 GMT http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=870 2008-04-06T22:00:00Z On line lo Studio "Fiscalitą e offerta di lavoro: una prospettiva di genere" http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=851 <p>&nbsp;</p><p>&nbsp;<img class="" height="96" alt="" width="230" align="left" src="/DocEditor/test/Image/parit%C3%A0_0001.jpg" /></p><p><font size="2">Politiche fiscali e occupazione femminile, questo il tema del <a href="/Studi_Isfol/Dettaglio_Studi/index.scm?codi_nota=230&amp;codi_percorso=50">secondo numero della collana Studi Isfol</a>.&nbsp;<br /></font><font size="2">Elaborato dall&rsquo;<a href="http://www.isfol.it/Istituto/Attivita/Ricerche/Unita_Pari_opportunita/index.scm">Unit&agrave; pari opportunit&agrave;&nbsp;</a>dell'Isfol, lo&nbsp;Studio&nbsp;evidenzia il nesso tra politiche del lavoro attente al segmento femminile della popolazione e politiche di welfare, soffermandosi in particolare sulle principali proposte di riforma fiscale e previdenziale volte a incentivare l&rsquo;occupazione femminile.<br /><br />Lo Studio &egrave; stato realizzato a seguito dell&rsquo;audit richiesta all&rsquo;Isfol dal <a href="http://www.portalecnel.it/PORTALE/HOMEPAGESEZIONIWEB.nsf/VWHP/HP?opendocument">Cnel</a>.</font></p><p>&nbsp;</p><p align="right"><font size="2">B.M.</font></p> Sun, 30 Mar 2008 22:00:00 GMT http://test.isfol.local/Notizie/Dettaglio/index.scm?codi_noti=851 2008-03-30T22:00:00Z