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Europa 2020. La via d'uscita europea dalla crisi

di Stato e di governo che si è svolto a Bruxelles il 17 giugno scorso.In quella sede, i partecipanti hanno approvato il piano proposto dalla Commissione ritenendolo in grado di riorentare le politiche passando dalla messa in campo di misure straordinarie per gestire la crisi “all’introduzione di riforme a medio e lungo termine volte a promuovere la crescita e l’occupazione e ad assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche”. Il passo successivo è rappresentato dall’attuazione delle riforme sia a livello europeo che degli Stati membri. Priorità assoluta è data agli interventi di risanamento dei conti pubblici favorevoli alla crescita e imperniati soprattutto sul contenimento della spesa. Il tutto in un quadro di maggior coordinamento delle politiche economiche che ponga le basi per una governance più forte e strutturata.Seguendo le indicazioni della Commissione, nel precedente Consiglio europeo di primavera del  25 e 26 marzo 2010, i ventisette hanno concordato di suddividere gli obiettivi europei in una serie di obiettivi nazionali differenziati, diversamente da quanto era accaduto con la precedente strategia di Lisbona.

Per quanto riguarda i ruoli, si è convenuto che la Commissione contribuisca al dibattito sugli obiettivi nazionali, lasciando la parola finale ai singoli governi, i quali sono chiamati a presentare entro l'autunno i "programmi nazionali di riforma" specificando nei dettagli le azioni che intendono intraprendere per attuare la strategia europea. Questi programmi dovranno anche affrontare i principali ostacoli alla crescita economica. I risultati conseguiti saranno controllati mediante relazioni annuali pubblicate a livello europeo.Inoltre, dei 142,6 miliardi di euro inseriti nel progetto di bilancio 2011, presentato il 27 aprile 2010 dalla Commissione europea, 57,9 miliardi - circa il 40% - sono stati stanziati a favore delle iniziative faro previste da Europa 2020. “Questo progetto di bilancio – ha dichiarato Janus Lewandowski, Commissario Ue responsabile della programmazione finanziaria e del bilancio – intende soprattutto aiutare i giovani europei a prepararsi meglio al futuro e aiutare le piccole e medie imprese a sfruttare appieno i finanziamenti dell’Ue per uscire dalla crisi”.

Prima di diventare esecutivo, il bilancio deve passare al vaglio del Consiglio e del Parlamento europeo. L’iter dovrebbe concludersi entro questo autunno.

La prima delle sette iniziative faro a essere varata, nel maggio scorso, è stata l’Agenda europea del digitale che mira a diffondere i benefici derivanti dall’estensione delle tecnologie digitali a tutti i livelli sociali, seguita a settembre da Youth on the move, volta a stimolare la mobilità dei giovani per accrescerne le competenze e facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro. Obiettivo principale di Youth on the Move è far scendere la percentuale dei giovani che abbandonano prematuramente la scuola dal 15% al 10% e, di conseguenza, aumentare quella dei ragazzi in possesso del diploma dal 31% al 40%. Bruxelles stima che siano 5milioni i giovani europei in cerca di lavoro. Se tutti avranno  le abilità necessarie per occupare i posti offerti dal mercato del lavoro di domani, si potrà raggiungere l’ambizioso traguardo di portare l’occupazione al 75%.

 

Proprio di questi ultimi giorni - 6 ottobre 2010 - è il lancio dell’Unione dell’Innovazione incentrata sul potenziamento della ricerca nei seguenti ambiti: cambiamenti climatici, sicurezza dell'approvvigionamento energetico e alimentare, salute e 'invecchiamento della popolazione, da attuarsiattraverso investimenti pubblici mirati e la rimozione delle barriere che ostacolano la libera circolazione dei ricercatori e delle loro idee. L’iniziativa si propone inoltre di migliorare l'accesso delle piccole e medie imprese al processo innovativo e agisce in parallelo con quella sulla nuova politica industriale per la crescita verde che sarà presentata il prossimo 27 ottobre.

Ricerca e innovazione sono il nucleo di Europa 2020: la Commissione europea lo scorso luglio ha infatti stanziato 6,4 miliardi di euro, la cifra più alta di tutti i tempi, in questi ambiti facendone le chiavi di volta per la crescita sostenibile e l’occupazione. Tale dotazione finanziaria verrà distribuita attraverso Inviti a presentare proposte relativi al Settimo programma quadro.

 

Infine, sempre in linea con le direttrici espresse da Europa 2020, il 29 settembre scorso la Commissione europea ha proposto un pacchetto legislativo per rafforzare la governance economica ...»

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