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Un approccio comparato alla conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare

cure quotidiane è stato esteso ai bambini fino a 7 anni.

 

In riferimento ai tempi di lavoro il cambiamento più recente in Francia si è avuto con la Legge Aubry (1998), riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali indipendentemente dal numero dei dipendenti. La legge è stata realizzata al fine di incoraggiare la contrattazione sulla riduzione dell’orario di lavoro prima che venisse adottata la norma definitiva sulle 35 ore settimanali per le imprese con più di 20 dipendenti (seconda Legge Aubry 15 dicembre 1999). A seguito dell’emanazione della norma sono stati raggiunti accordi sulla riduzione dell’orario di lavoro in 117 settori.

 
Allo stato attuale la riduzione dell’orario di lavoro non è compensata dai tempi di trasferimento. Le autorità francesi stanno elaborando una strategia che prevede l’introduzione delle politiche dei tempi delle città. Lo scopo di tali politiche è armonizzare i tempi nell’ambito di un’area geografica, con i tempi di lavoro. All’interno delle aree verranno offerti servizi che meglio si adattano alle esigenze dei lavoratori.
In riferimento al telelavoro le parti sociali hanno raggiunto un accordo nazionale intersettoriale nel luglio 2005. L’accordo attua l’accordo quadro UE sul telelavoro del 2002. Si osservano rinnovate influenze legislative e politiche, principalmente nel tentativo di influire, tramite il settore pubblico, sulla messa in pratica del telelavoro, accanto ad accordi collettivi parzialmente settoriali, in cui vengono spesso coinvolti sindacati diversi. L'influsso dei sindacati, rispetto a quello dello stato, tende a diminuire.
Pressoché totale è la copertura degli inserimenti dei bambini dai 3 anni di età. Circa il 20% dei bambini al di sotto dei 3 anni è curato da baby sitter.
 
In Germania nel 2001 sono state introdotte modifiche sul part time attraverso l’Act on part time and fixed term employment relationship. E’ stata, così, rafforzata la posizione dei lavoratori nel processo di contrattazione nell’ambito del part time e del full time. Ciascun lavoratore di un’impresa con almeno 15 dipendenti e un impiego della durata di 6 mesi può chiedere il part time. Il datore di lavoro può rifiutare la domanda se non vi è la reale possibilità di cambiare l’organizzazione del lavoro.
Oltre alle politiche messe in atto dalla legislazione nazionale, dal 1999 quasi tutti i settori economici sono coperti dalla contrattazione collettivache include disposizioni sul lavoro flessibile (Wirtschafts - und Sozialwissenschaftliche Institut Istituto per le ricerche socio economiche Archivio della contrattazione collettiva). La contrattazione collettiva ha svolto un ruolo chiave nell’ambito della conciliazione lavoro famiglia nel luglio 2001, quando è stato firmato un accordo tra Governo e organizzazioni datoriali che sancisce le pari opportunità tra uomini e donne nel privato.
Nell’ambito dei servizi all’infanzia permangono ancora delle differenze in rapporto al tasso di copertura tra le due Germanie. Dal 1996 una legge federale stabilisce che i bambini al di sopra dei 3 anni hanno il diritto di entrare in strutture che offrono servizi all’infanzia pubbliche o che siano cofinanziate. Soprattutto nella ex Germania Ovest l’insufficienza dei servizi all’infanzia ostacola la partecipazione al mercato del lavoro.
Il sostegno alle giovani famiglie è, dunque, il compito più importante della politica per la famiglia. Una politica familiare di lunga durata è la premessa per la crescita e il benessere del paese, questo è il risultato più importante del Rapporto famiglia 2010 ...»

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